Passaggi di Vento 2025 – Le Memorie dell’Acqua
- 30 lug 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Passaggi di Vento 2025 – Le Memorie dell’Acqua
Dove: Chiesa di Santa Margherita, Borgata Chiappera – Acceglio (CN)
Quando: Sabato 6 e Domenica 7 settembre 2025
Due giornate di incontri, proiezioni e laboratori in Alta Valle Maira, per riflettere sul valore dell’acqua come risorsa, simbolo e memoria collettiva. Un evento culturale che unisce linguaggi diversi – scientifici, artistici e narrativi – per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo.










































In secca, dai corsi stentati, o gonfi di acque irruente e trascinanti: abbiamo cominciato (finalmente!) a preoccuparci dei cambiamenti climatici e della salute dei nostri fiumi, perché ci stiamo accorgendo che una risorsa che consideravamo scontata – rinnovabile – tanto scontata e inesauribile non è. Da tempo il nostro rapporto con i fiumi è di tipo parassitario: li usiamo e ne abusiamo, ne stravolgiamo la rete e la biodiversità, e poi ce ne dimentichiamo. Fino all’emergenza successiva, sempre più ravvicinata e catastrofica negli effetti. Se solo ricordassimo come vita, sviluppo sociale, tecnologico e culturale dell’umanità sono stati possibili grazie alle loro acque… «I fiumi sono stati l’ambiente naturale che più di ogni altro ci ha permesso di diventare ciò che…
FONDAZIONE ACCEGLIO
&
PASSAGGI DI VENTO
A SAVONA
CON UNA PERFORMANCE DI
FABRIZIO BASSO
E L'INTERVENTO DI
GIANLUCA SEIMANDI
***
MEDITERRANEO CON UN FILO DI VOCE CON UN FILO DI LUCE
ABITARE POETICAMENTE
FESTIVAL PARTECIPATIVO
SECONDA EDIZIONE
SPAZIO SELVATICO
VIA DEI VACCIUOLI, 22 R
SAVONA
DOMENICA 22 MARZO ORE 21.00
https://youtu.be/ikUSTl9S2o8?si=qr5CuLpYzBN2POCG
L’acqua permette di avere uno sguardo fluido e obliquo,
dissonante e trasparente,
abissale e immediato.
Tutto sta nel come inclini la tua Anima
***
MASSIMO PALAZZI, Storico e Critico d'Arte
ha partecipato a Passaggi di Vento 2025 con la relazione
« ARTE E IMMAGINARI LIQUIDI TRA SUPERFICIE E PROFONDITA' »
PORTATORI D'ACQUA
Il passato è un paese da cui
tutti siamo emigrati
[Salman Rushdie, Patrie immaginarie]
La metafora migliore per descrivere le divisioni che c'erano tra ricchi e poveri si poteva trovarla nella distribuzione delle acque. Nel nostro canale di approvvigionamento passava l'acqua di montagna fresca e pulita, che poi finiva nelle canaline di strada, le 'jubes' della ricca Teheran del nord, dopodiché scorreva chilometro dopo chilometro attraverso tutta la città che la usava per lavarsi, per sciacquare, per bere e per scaricarci i rifiuti, finché l'acqua arrivava torbida e marrone nel sud di Teheran, portando colera e infezioni. Lì chiedere l'elemosina era un modo per campare, e le malattie agli occhi imperversavano. Al venerdì mia madre andava con una…