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Mohammed Abdel-Ghafar El Mashaly, il medico dei poveri

LO SPAZIODEL PASSEUR


... è come una piccola antologia, paginette senza pretese, senza alcun legame apparente fra loro, dove i lettori potranno spigolare inaspettati suggerimenti o prendere nota di alcuni spunti da una lettura o da un’idea.


Così, prende qui inizio questo ricordo del medico dei poveri.

Mohammed Abdel-Ghafar El Mashaly, il medico dei poveri



Quindi sull’Albero e nel Presepe del passeur, va ad aggiungersi il pendente e un viandante (tra quei tanti cui avremo modo di quando in quando di parlare, e non dimentichiamo il benemerito Calandra, del quale un poco già si conosce), un viandante di nome Mohammed Abdel-Ghafar El Mashaly, il medico dei poveri, scomparso a fine luglio del 2020.

Mohammed El Mashaly, che si laureò in Medicina e Chirurgia nel 1967, con una specializzazione in Pediatria, era nato nel villaggio egiziano di Dhahr Al Temsah, trasferendosi successivamente, insieme al padre insegnante, nel governatorato di Gharbia, a nord del Cairo.

Nel 1976, al nostro Mohammed, accade un fatto che deciderà, per la sua restante vita, della dedizione alla cura dei poveri della sua città.

Fu durante un'intervista televisiva che il dottor El Mashaly raccontò di un bambino di 10 anni, diabetico, il quale chiese alla madre il farmaco di cui aveva bisogno. La madre rispose al figlio che i fratelli non avrebbero potuto mangiare se gli avesse comprato la medicina. Il ragazzo, intuendo quanto il proprio disturbo fosse un peso per la famiglia, decise di bruciarsi a morte.

El Mashaly fu chiamato per salvare la vita del bambino. Questi, mentre stava morendo, potè ancora dirgli che lo aveva fatto perché ai fratelli non avesse a mancare il cibo.

Quello, fu il giorno in cui il dottore promise di impegnare la sua vita nella cura dei poveri.

Iniziò da lì la sua opera filantropica, curando a pochissimo (spesso anche gratis) decine di migliaia di bambini che altrimenti non avrebbero avuto accesso alle più elementari cure mediche. Erano dozzine i pazienti che si mettevano in fila ogni giorno davanti alla sua umile clinica.

Il duro lavoro di questo dottore è andato avanti per quasi mezzo secolo, lavorando dieci ore al giorno, senza macchina né telefono cellulare, in stato di semi-povertà, spostandosi a piedi tra la casa e la povera clinica.

Successe che un ricco signore, avendo sentito parlare della sua storia, gli donasse una somma considerevole, e anche un’auto per i suoi spostamenti. Dopo un anno, al suo ritorno in Egitto, l’uomo benestante scoprì che El Mashaly aveva venduto persino l’auto allo scopo di aiutare i suoi poveri pazienti.


Questa storia del dottor El Mashaly è anche, a suo modo, "Un canto di Natale", come quello di Dickens, pur nella diversità della trama.

Conta, però, tra le tante considerazioni che ognuno per sé farà, si faccia omaggio alla splendida figura di questo medico il quale, insieme ad altre figure nobilissime, ha collaborato (e ancora collabora) a rendere servizio e omaggio alla Dignità e al Rispetto.


BUON NATALE dal passeur.

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